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Origine dei giochi di logica

I rompicapo nascono in Oriente, nella vasta area della regione dell’Indocina.

Il periodo di realizzazione del primo rompicapo è sconosciuta perché non abbiamo fonti storiche che descrivano in dettaglio la nascita di questo tipo di gioco. Abbiamo i primi riscontri storici dal viaggio intrapreso dal veneziano Marco Polo che raggiunse la Cina via terra e tornò a Venezia via mare tra il 1271 e il 1295. Nel suo libro “Il Milione”, lui insieme al grande Vasco da Gama, esploratore portoghese, il primo europeo a navigare direttamente in India doppiando il Capo di Buona Speranza, diedero inizio in Europa alla conoscenza dei primi rompicapo mentali.

Dalle uniche fonti reperibili si evince che i rompicapo nacquero e si svilupparono parallelamente alla religione buddista, nata nel VI secolo a.C. in India. Nella tradizione religiosa buddista i giochi solitari e riflessivi aiutano a meditare, rilassare la mente, distrarsi dai problemi quotidiani e entrare in relazione con Dio.

Il più antico puzzle conosciuto proviene dalla Grecia ed è apparso nel III secolo a.C. Il gioco consiste in un quadrato diviso in 14 parti e lo scopo è generare figure diverse in queste parti. Non è facile da fare.

In Iran i “puzzle-lock” venivano realizzati prima del XVII secolo d.C.

Il successivo evento di puzzle mentale conosciuto è registrato in Giappone. Nel 1742 c’è un accenno in un libro di un gioco chiamato “Sei Shona-gon Chie No-Ita”.

Intorno al 1800, il puzzle Tangram divenne popolare in Cina e 20 anni dopo si diffuse anche in Europa e America.

La Richter Company di Rudolstadt iniziò a produrre in grandi quantità puzzle simili al Tangram, realizzati in forme diverse, chiamati anche “Anker-puzzle”.

Nel 1893 il professor Hoffman scrisse il libro “Puzzles, Old and New” che, tra le altre cose, conteneva più di 40 descrizioni di puzzle con meccanismi di apertura segreti. Questo libro divenne un vero e proprio punto di riferimento per questo genere di puzzle e fu la base per le modifiche moderne.

L’inizio del XX secolo è il periodo più prolifero per la realizzazione dei giochi di logica, furono registrati i primi brevetti.

Dopo l’invenzione di materiali come la plastica, che è molto facile da modellare, si sviluppò la varietà di puzzle. Ad esempio, il puzzle mentale probabilmente più famoso al mondo, il cubo di Rubik, non sarebbe possibile senza i polimeri moderni.

Ad oggi, la quantità di giochi di logica esistenti è praticamente incalcolabile, e si distinguono in puramente cartacei, che si possono trovare sia nei quotidiani che nelle riviste dedicate o online in versione digitale, oppure fisici in versioni di legno, plastica ed altri materiali in commercio.

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